PELLE GRASSA E ACNE

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Pelle grassa e acne

Soprattutto in età giovanile donne e uomini sono spesso afflitti da qualcuno dei seguenti inestetismi, in modo più o meno grave:

  • cute lucida
  • pori visibilmente dilatati
  • colorito tendente al giallastro
  • comedoni (punti neri e bianchi)
  • papule e pustole (brufoli con o senza pus)
  • acne

Queste alterazioni vengono spesso ma, erroneamente,  raggruppate nella macro categoria denominata  “pelle grassa”.

In realtà, schematizzando le differenze, si intende:

  • pelle grassa, in gergo tecnico seborrea oleosa o secca: l’epidermide con seborrea oleosa si presenta lucida, con pori dilatati, presenza di piccoli comedoni (punti neri) sulla zona T (fronte, naso, mento), e spesso qualche papula o pustola (nelle donne per lo più dovute all’ovulazione del ciclo mestruale).
  • pelle impura:  presenta caratteristiche simili alla pelle grassa, con l’aggiunta di lesioni elementari come comedoni, papule e pustole, in quantità maggiore ma, ancora non troppo abbondanti.
  • pelle acneica: caratterizzata da polimorfismo (si può manifestare in varie forme e gravità). In questo tipo di pelle le lesioni elementari sono presenti in abbondanza (acne comedonica, papulosa, pustolosa, e polimorfa (contemporanea presenza di comedoni, papule e pustole). Nei casi più gravi e deturpanti, noduli e persino cisti (acne tuberosa e cistica).

L’origine di tutto è l’abbondante presenza di sebo. Cos’è il sebo?

E’ una mix di sostanze lipidiche (grassi), prodotte dall’annesso cutaneo denominato ghiandola sebacea, collegata al condotto pilo-sebaceo.

In condizioni di normalità la ghiandola produce una certa quantità di sebo che è fondamentale per la naturale idratazione cutanea.

Quando, invece,  qualche “meccanismo interno” si altera, la ghiandola inizia a produrre più sebo del dovuto dando luogo all’iperseborrea, tra le cause principali di alterazione, abbiamo la componente ormonale poiché aumenta la ricettività della ghiandola ad alcuni ormoni circolanti, come il testosterone.

La predisposizione all’insorgenza di questo tipo di pelle può essere aggravato, o addirittura innescato, da errate pratiche cosmetiche, come drastiche detersioni e successiva mancata idratazione attraverso una crema, che privano la pelle delle sue barriere provocando una sovra-produzione di sebo (potere tampone) che determina l’effetto untuoso della pelle.

Cosa succede se il condotto pilo-sebaceo a livello del suo sbocco si occlude?

Ecco il comedone! Il comedone è per definizione l’ostruzione del condotto pilo-sebaceo, il tappo che si forma innesca la catena di eventi che trasforma un semplice punto nero, in papula, pustola e a volte ben altro!

Il sebo trovando lo sbocco chiuso ristagna all’interno del condotto e i microrganismi presenti normalmente all’interno del follicolo, trovano le condizioni ottimali per proliferare scatenando un’infezione, a cui segue la risposta del sistema immunitario con il processo infiammatorio. L’infezione può assumere diverse forme e gravità, in base a quanto si estende a quanti follicoli sono compromessi, maggiore sarà il numero dei focolai di infezione, maggiore sarà la gravità dell’acne.

Questo tipo di pelle necessita di particolari attenzioni come l’utilizzo di trattamenti e cosmetici ad azione seboriequilibrante, dermopurificante, esfoliante, lenitiva, inibitrice della crescita microbica, ma, di questo parleremo nel prossimo articolo.

Uno dei rimedi che sta dando maggiori risultati, in cosmetica, è la niacinamide!

E’ una molecola con moltissime qualità benefiche per la nostra pelle, e che negli studi è risultata particolarmente performante per il trattamento delle pelli grasse e impure, svolgendo un’azione sebo-normalizzante e una uniformante per i pori dilatati.

Se vuoi scoprire tutto su questa fantastica molecola ti invito a leggere questo post:

Niacinamide: tutto quello che dovresti sapere

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