Con l’arrivo della bella stagione, la domanda che torna più spesso dalle nostre clienti è sempre la stessa: “Ma la crema solare la devo mettere davvero tutti i giorni?”. La risposta breve è sì — e queste sono le tre cose che ci fa più piacere spiegare di persona.
1. L’SPF non racconta tutta la storia. Il numero in etichetta (30, 50) misura la protezione dai raggi UVB, quelli della scottatura. Ma per coprire anche gli UVA — i raggi del fotoinvecchiamento, che passano pure attraverso il vetro e le nuvole — bisogna cercare un altro simbolo: la scritta “UVA” dentro un cerchio. È il primo controllo da fare quando si sceglie un solare.
2. Conta quanta ne metti, non solo quale. Il valore di protezione in etichetta è misurato con una quantità di prodotto che quasi nessuno applica davvero. Tradotto: meglio uno strato generoso e uniforme, senza dimenticare collo, orecchie e dorso delle mani.
3. Serve anche d’inverno e quando è nuvoloso. Gli UVA non si fermano col cielo coperto. Per questo la protezione ha senso tutto l’anno, non solo sotto l’ombrellone.
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