Prodotti solari e fattori di protezione …Cosa c’è da sapere!

La pelle ha un proprio colorito, più o meno scuro, in base alla quantità di melanina che possiede o che è in grado di produrre. La melanina è un pigmento prodotto dai melanociti, cellule specializzate dell’epidermide, che hanno il compito di difendere la pelle dalle aggressioni solari.

Per effetto dell’esposizione al sole si sviluppa l’abbronzatura che, al contrario di quanto si possa pensare, è un meccanismo di difesa della pelle che cerca di limitare l’azione dannosa delle radiazioni solari sulle cellule.

Allora il sole è un amico o un nemico?

Innanzitutto è indispensabile comprendere che il sole irradia varie forme di energia, più o meno potenti, le due principali sono:

  1. UVA: la quantità dei raggi UVA è maggiore rispetto a quella degli UVB, tuttavia hanno minore intensità e riesconoa penetrera solo sino al derma; concorrendo cosi ad importanti effetti legati all’invecchiamento cutaneo come,  la formazione di rughe più marcate, ma non determinano la produzione di nuovo pigmento melaninico ma solo l’ossidazione delle premelanine già presenti sulla superficie dell’epidermide.
  2. UVB: hanno maggiore potenza, riuscendo a penetrare fino all’epidermide; stimolano la produzione di nuova melanina, ossia la nostra desiderata abbronzatura. Gli UVB sono le responsabili dell’eritema solare che si manifesta quando la cute giunge ai limiti di sopportazione dell’esposizione; le UVB sono inoltre le principali responsabili delle macchie cutanee.

L’esposizione al sole ha numerosi effetti benefici legati ad esempio alla salute delle ossa (sintesi vitamina D), dei muscoli, dell’umore, ma sono necessarie precauzioni perchè il rovescio della medaglia è il “fotoinvecchiamento” e le scottature, che sono la principale causa dei danni al DNA cellulare da cui possono generare i tumori cutanei.

Le regole principali per la prevenzione sono di non esporsi nelle ore più calde del giorno (poiché la quantità di radiazioni UVB è massima) e l’utilizzo di cosmetici solari.

Nel corso degli ultimi anni si è via via fatta sempre più evidente l’importanza di una corretta protezione dalle radiazioni solari.

 Il fattore di protezione per UVA è denominato PPD, quello per UVB invece SPF. L’attenzione principale in cosmesi è per l’SPF (Sun Protection Factor) che si esprime utilizzando quattro classi di protezione: bassa (6-10), media (15-20-25), alta (30-50) o molto alta (50+); per quanto possa essere elevato nessun filtro potrà mai vantare lo schermo totale. 

I prodotti solari contengono sostanze in grado di ridurre la quantità di radiazioni solari che penetrano nella cute ed in base al meccanismo di azione si classificano in filtri chimici e schermi fisici. Ampiamente utilizzati sono gli schermi fisici come l’ossido di zinco e il biossido di titanio che assorbono e riflettono i raggi UV sulla superficie della pelle.

Ricordiamo che, perché siano efficaci, i solari devono essere applicati frequentemente e soprattutto dopo ogni bagno; tali cosmetici oltre a proteggere idratano la pelle e la mantengono morbida ed elastica al fine di evitare la tanto temute spellature.

Non meno importante risulta la fase di idratazione post esposizione, che si può effettuare con latti corpo o creme specifiche, o anche semplicemente con degli oli vegetali.