Nell’articolo precedente abbiamo trattato gli inestetismi della pelle grassa, impura, acneica. Alterazioni come comedoni, papule, pustole, trovano origine dall’iperproduzione di sebo ed in base alla loro gravità si può stabilire se la cute è mista, impura o acneica.

Questi tipi di pelle necessitano di una particolare autocura domiciliare, di trattamenti estetici, ed ovviamente nei casi più seri, di cure mediche.

Innanzitutto non va sottovalutata l’importanza dell’autocura, che si compone di gesti indispensabili e spesso trascurati. Il protocollo si compone di due gestualità quotidiane, e una da svolgere almeno una volta alla settimana…

STEP 1

La detersione: deve essere il più possibile “delicata”, cioè bisogna evitare che le naturali barriere della cute siano eccessivamente “sgrassate” con conseguente aggravamento dell’iperproduzione di sebo.

Devono essere banditi i saponi da toilette, i bagnoschiuma e in genere i detergenti non appropriati, prediligendo la detersione delicata eseguita con latte detergente, o con gel detergenti specifici per pelli grasse ed impure.

Il metodo “Double Cleansing“, ossia della doppia detersione, è molto consigliato per mantenere il più possibile la pelle “pulita”con azioni cosmetiche sono mirate principalmente a regolare e normalizzare la secrezione sebacea.

Consigliamo di prediligere cosmetici che contengono i seguenti attivi in cosmesi:

  • salice alba
  • olio d’oliva
  • spirea olmaria
  • passiflora
  • bardana

STEP 2

Tonico: rappresenta un ottimo alleato poiché ripristina il ph (utile per inibire la colonizzazione microbica), rimuove la quota oleosa del latte detergente, ed ha un potere astringente sui pori dilatati.

Il potere astringente è spesso conferito dalla presenza nella formulazione dell’alcol, sconsigliato in caso di pelle sensibile. Gli attivi più funzionali sono

  • oli essenziali ricavati dagli agrumi (pompelmo, limone, arancio)
  • zinco PCA
  • acido azelaico
  • ibisco
  • betulla

STEP 3

Gli scrub sono indicati almeno una volta la settimana nella prevenzione della formazione dei punti neri (comedoni).

Infatti eliminando il “tappo occlusivo” si facilita la corretta fuoriuscita del sebo che, non stagnando all’interno del condotto, limita notevolmente la probabilità di sviluppo dell’infezione (papula, pustola,…).

Gli scrub consigliati per la pelle impura sono quelli chimici, meglio noti come peeling, a base di acidi e possono essere più o meno “potenti” in base alla concentrazione ed al ph finale del prodotto.

Per il trattamento della pelle impura è ampiamente utilizzato in cosmesi l’acido salicilico, sia per le proprietà cheratolitiche che per le spiccate proprietà antimicrobiche.

I peeling chimici, devono essere applicati e lasciati in posa, a secondo del prodotto, da 4 a 8 minuti, senza il bisogno di essere massaggiati, svolgono l’azione esfoliante in modo profondo senza bisogno dell’attrito meccanico che è necessario negli scrub, ma che può irritare le pelli più sensibili.

Subito dopo il peeling è molto consigliata l’applicazione di una maschera a base di argilla verde che ha ottime proprietà antinfiammatorie, opacizzanti, assorbenti.

L’utilizzo della crema è l’immancabile gesto dopo la detersione ed ogni altro trattamento, anche se spesso questo ultimo passaggio è ritenuto per questi tipi di pelle persino “peggiorativo”, poiché si pensa che se la pelle è già grassa non serve l’applicazione della crema invece anche la cute grassa necessita di reintegrare il film idrolipidico per evitare un iper-lavoro delle ghiandole sebacee , che si traduce in una aumentata produzione di sebo.

In commercio si trovano vari tipi di creme ad azione seboregolatrice (con estratto di liquirizia, passiflora, bardana,…), dermopurificante (con tea tree, acido azelaico, ossido di zinco, acido salicilico, timo,…), opacizzante (esempio con amidi di alluminio),il nostro consiglio è quello di scegliere un cosmetico oltre che per l’azione specifica dei “principi attivi”, anche e soprattutto per gli emollienti posti ai primi posti dell’Inci, preferendo, per limitare l’effetto lucido,  quelli a bassa azione filmogena come le paraffine ed i siliconi soprattutto se sono ai primissimi posti nell’elenco degli ingredienti della formulazione (Inci).